Togliersi le scarpe prima di entrare in casa è un’abitudine giapponese legata a ordine, benessere e igiene.
Entrare in una casa giapponese significa fare subito esperienza di ordine, pulizia e armonia domestica. Non è solo una questione estetica: molte pratiche quotidiane derivano da una visione culturale profonda che lega il benessere mentale a quello fisico. Tra queste, una delle più semplici e diffuse è togliersi le scarpe prima di entrare in casa, un gesto che oggi trova conferme anche nella microbiologia e nella scienza ambientale.
In Giappone la casa è considerata uno spazio protetto, separato dal mondo esterno. Questa distinzione è rafforzata da una filosofia di vita orientata alla semplicità e alla riduzione del superfluo, resa popolare anche in Occidente da figure come Marie Kondo. L’obiettivo non è eliminare tutto, ma conservare solo ciò che contribuisce realmente al benessere quotidiano.

La separazione tra interno ed esterno nella cultura giapponese
Questa attenzione si riflette anche nell’architettura. Le abitazioni giapponesi prevedono quasi sempre il genkan, un’area d’ingresso leggermente ribassata che funge da zona di transizione. Qui ci si tolgono le scarpe, segnando fisicamente e simbolicamente il passaggio dall’esterno all’interno. Non è solo una regola di buona educazione, ma una norma igienica radicata da secoli, influenzata anche da shintoismo e buddismo, che attribuiscono grande valore alla purificazione degli ambienti.
Perché i microbiologi consigliano di togliere le scarpe in casa
Dal punto di vista scientifico, l’abitudine è tutt’altro che folkloristica. Le scarpe entrano in contatto con superfici urbane contaminate da polveri sottili, batteri e metalli pesanti. Secondo uno studio pubblicato nel 2023 sulla rivista Environmental Research da ricercatori della Macquarie University, circa il 60% delle particelle presenti negli ambienti interni proviene dall’esterno e può contenere sostanze come piombo e zinco, comuni sui marciapiedi cittadini.
Togliere le scarpe all’ingresso riduce quindi il rischio di contaminazione crociata, lo stesso principio per cui gli esperti sconsigliano di sedersi sul letto con gli abiti indossati fuori casa. Questo non significa camminare scalzi: anche i microbiologi avvertono che stare a piedi nudi può favorire infezioni come verruche plantari o micosi. La soluzione ideale è usare pantofole o calzature dedicate all’interno, proprio come avviene nelle case giapponesi.